Il duo franco-britannico entra in azione per convincere Donald Trump a non lasciare l’Ucraina in balia di Vladimir Putin. Emmanuel Macron vedrà il tycoon oggi a Washington, mentre giovedì sarà la volta di Keir Starmer. Parigi e Londra collaborano strettamente in questa missione: i due leader si sono confrontati telefonicamente, concordando che “Regno Unito ed Europa devono dimostrare una leadership coesa nel supporto all’Ucraina“. macron-starmer-trump.
Strategia diplomatica a due punte
Francesi e britannici hanno ideato un’azione coordinata per fare pressioni e dissuadere Donald Trump: Macron adotterà un approccio deciso, mentre Starmer opterà per un tono più conciliatorio. Il presidente francese ribadirà a Washington la posizione ferma dell’Europa: nessun accordo con la Russia senza il coinvolgimento dell’Ucraina. Il premier britannico, invece, sfrutterà la storica alleanza anglo-americana per dimostrare a Trump che sostenere Kiev è anche nel suo interesse.
L’approccio pragmatico di Starmer
Fin dall’inizio, Starmer ha scelto di non rispondere alle provocazioni di Trump. Non ha replicato alle dichiarazioni sulla Groenlandia, non ha minacciato dazi in ritorsione e ha evitato di alimentare polemiche sulle uscite di Trump su Zelensky. I suoi consiglieri ritengono che sia essenziale separare le parole dalle azioni concrete dell’ex presidente, evitando di urtarne la suscettibilità. macron-starmer-trump.
Starmer giocherà le sue carte su un piano esclusivamente pragmatico. Mentre Macron tende a lunghi discorsi e ad assumere un tono da professore, il premier britannico punterà a convincere Trump che è vantaggioso per lui concludere la crisi ucraina senza concedere troppo alla Russia. In concreto, offrirà l’impegno britannico ad aumentare la spesa militare al 2,5% del PIL e a inviare truppe, circa 30.000 soldati per garantire la stabilità postbellica dell’Ucraina, chiedendo in cambio una “rete di sicurezza” o scudo militare da parte degli Stati Uniti.
Il nuovo asse Parigi-Londra in Europa
Questa doppia missione a Washington evidenzia il nuovo scenario geopolitico: da una parte, la Francia come guida politica in Europa; dall’altra, il Regno Unito che, pur fuori dall’UE, mantiene un ruolo di primo piano grazie alla sua autonomia diplomatica e militare. La sintonia tra Macron e Starmer è emersa chiaramente nell’ultimo vertice all’Eliseo, dove i due leader hanno parlato quasi all’unisono, confermando il loro stretto coordinamento.
Con Francia e Regno Unito come principali attori diplomatico-militari europei, il successo di questa strategia congiunta potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro dell’Ucraina. La prova del nove arriverà nei prossimi giorni. Quello che ci chiediamo però è: Quanto è davvero possibile attuare un piano del genere se la Russia considera una minaccia diretta la presenza di truppe occidentali sul terreno in Ucraina?. Forse l’obiettivo di Parigi e Londra è l’ultimo disperato tentativo di non perdere la faccia agli occhi del mondo mostrando l’incapacità di costruire una pace e una sicurezza internazionale sul continente. macron-starmer-trump.
