La holding fondata da Leonardo Del Vecchio continua la sua scalata nell’élite dell’industria finanziaria mondiale. Delfin chiude il 2024 con numeri da capogiro, confermando non solo la solidità del suo portafoglio, ma anche l’efficacia della sua gestione post-Del Vecchio. L’assemblea dei soci, presieduta da Francesco Milleri, ha approvato un bilancio che riflette una crescita poderosa su tutti i fronti.
Utile raddoppiato e dividendi in crescita
Il dato più eclatante è l’utile netto: 1,3 miliardi di euro, con un balzo del 105% rispetto all’anno precedente. Una crescita che si riflette anche nei ricavi da dividendi, saliti a 1,1 miliardi (+29% su base annua). A trainare il risultato è stato l’intero portafoglio partecipato, che oggi vale oltre 55 miliardi di euro, in forte incremento rispetto ai 45 miliardi di fine 2023.
Ma il meglio, secondo le stime interne, deve ancora venire. Delfin prevede di incassare entro il 2025 premi e dividendi per un totale stimato di 1,2 miliardi di euro, un record assoluto per la società.
Il cuore del portafoglio: Essilux, Generali, Mps
Il 32% di EssilorLuxottica rimane il pilastro dell’intero impero finanziario, contribuendo in maniera sostanziale alla capitalizzazione e ai dividendi. Seguono partecipazioni strategiche come il 10% in Generali, il 17,5% in Monte dei Paschi di Siena (dopo il conferimento del 20% di Mediobanca), il 2,7% in UniCredit e il 28% nella società immobiliare Covivio.
Questo mix bilanciato tra industria, finanza e immobiliare rappresenta un esempio da manuale di gestione patrimoniale diversificata e orientata al lungo periodo.
Milleri: «Un’eredità di valori prima che di numeri»
Nel commentare i risultati, Francesco Milleri ha voluto ribadire il significato più profondo del lavoro portato avanti dalla holding: «L’eredità del nostro fondatore non vive solo nei risultati raggiunti, ma nel modo in cui li perseguiamo, con responsabilità verso persone, imprese e comunità». Ha inoltre sottolineato l’importanza di un sistema finanziario aperto e moderno, capace di valorizzare le eccellenze produttive italiane su scala globale.
Focus sulla crescita sostenibile
Con oltre 200 mila dipendenti solo in Essilux, Delfin si pone anche come attore sociale, capace di coniugare crescita economica e impatto positivo sulla vita delle persone. Tecnologia, dimensione industriale e internazionalizzazione sono i tre pilastri su cui Milleri intende costruire il futuro dell’impresa, tracciando un percorso in linea con la visione di Leonardo Del Vecchio.
