12 Marzo 2026
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L’ultima Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha sancito un’amara realtà per l’Unione Europea: nonostante i 132 miliardi di euro destinati all’Ucraina, Bruxelles resterà in una prima fase fuori dalle trattative di pace tra Kiev e Mosca. La scelta di escludere l’Europa da un tavolo così cruciale rappresenta un duro colpo alla sua influenza geopolitica e solleva dubbi sul suo futuro strategico. negoziati-guerra.

Zelensky avverte: “Senza gli USA è la fine”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha nascosto la sua preoccupazione. Durante la conferenza, ha ribadito che senza il supporto degli Stati Uniti, l’Ucraina ha scarse possibilità di resistere all’invasione russa. Tuttavia, la nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump sembra avere una visione differente. Il consigliere speciale Keith Kellogg ha dichiarato senza mezzi termini: “L’Europa sarà consultata, ma non avrà un posto al tavolo delle trattative”.

Washington e Mosca negoziano, l’Europa assente

Mentre le delegazioni di Stati Uniti e Russia si incontreranno in Arabia Saudita per preparare un vertice tra Trump e Putin, l’Europa resta a guardare. Per rispondere a questa esclusione, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un vertice d’emergenza con i leader europei. Anche il primo ministro polacco Donald Tusk ha sollecitato un’azione immediata per evitare che il destino dell’Ucraina venga deciso senza il contributo europeo.

Verso un esercito europeo? La proposta di Zelensky

Di fronte alla crescente marginalizzazione dell’Europa, Zelensky ha lanciato un’idea audace: la creazione di un esercito europeo unificato. Secondo lui, le forze armate ucraine, temprate da tre anni di guerra, potrebbero costituire il nucleo di una nuova difesa comune europea. Un’ipotesi che trova consenso in alcuni ambienti, ma che richiede un impegno politico e finanziario considerevole. negoziati-guerra.

Il no di Kiev agli USA: niente terre rare senza garanzie

Un ulteriore nodo di tensione tra Washington e Kiev riguarda le risorse minerarie. L’amministrazione Trump ha proposto all’Ucraina un accordo che prevede l’accesso al 50% delle sue risorse minerarie e terre rare in cambio di sostegno. Zelensky ha rifiutato l’offerta, affermando che il contratto non garantiva adeguate tutele alla sicurezza nazionale. Ora l’Ucraina lavora a una controproposta per cercare condizioni più favorevoli.

L’Europa davanti a una scelta cruciale

L’esclusione dai negoziati di pace segna un punto di svolta per l’Unione Europea. Se vuole mantenere un ruolo di rilievo sulla scena internazionale, dovrà rafforzare la sua autonomia strategica e riconsiderare il suo approccio alla difesa. Il rischio è che, dopo aver investito miliardi per sostenere l’Ucraina, si trovi relegata a un ruolo marginale nei processi decisionali che plasmeranno il futuro del continente. negoziati-guerra.