Zelensky a Fox: Non mi Scuso Voglio Garanzie di Sicurezza

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo l’acceso scontro con Donald Trump nello Studio Ovale, ha parlato in un’intervista esclusiva a Fox News per chiarire la sua posizione. Pur non scusandosi per l’episodio, ha ribadito il valore del legame tra Ucraina e Stati Uniti, auspicando che le tensioni non compromettano la collaborazione tra i due Paesi. zelensky-voglio-garanzie.

Uno scontro infuocato alla Casa Bianca

Il confronto tra Zelensky, Trump e il vicepresidente JD Vance è degenerato rapidamente. Il leader ucraino si era recato a Washington per discutere il futuro del conflitto con la Russia, dopo che Trump aveva dichiarato che il negoziato per la pace era ormai vicino. Tuttavia, la conversazione si è trasformata in un duro botta e risposta.

Alla domanda del giornalista Bret Baier su Fox News se il rapporto con Trump fosse compromesso, Zelensky ha risposto con ottimismo: “Sì, certo. Il nostro legame va oltre due presidenti, è una relazione storica tra i nostri popoli. Il sostegno degli americani è stato fondamentale per noi e lo apprezziamo molto”.

Trump accusa Zelensky di mancanza di rispetto

Durante l’incontro, JD Vance ha sottolineato l’importanza della diplomazia americana per raggiungere la pace, ma Zelensky ha voluto contestualizzare la situazione ricordando le azioni della Russia dal 2014. Questo ha irritato Vance, che ha criticato il leader ucraino per aver sollevato il tema davanti ai media.

“Signor Presidente, non è corretto affrontare questo tema pubblicamente”, ha dichiarato Vance, accusando Kiev di costringere i propri cittadini al fronte per compensare la mancanza di soldati.

Zelensky ha risposto con fermezza: “Tutti hanno problemi in guerra, anche gli Stati Uniti. E un giorno sentirete anche voi le conseguenze di questo conflitto”. zelensky-voglio-garanzie.

Trump è intervenuto bruscamente: “Non ci dica cosa proveremo. Noi stiamo cercando di risolvere il problema. Non ci dica come dovremmo sentirci”. Poi ha rincarato la dose, accusando Zelensky di “giocare con la vita di milioni di persone” e di “scommettere su una possibile Terza Guerra Mondiale”.

A quel punto Vance ha chiesto a Zelensky: “Ha almeno detto grazie una volta durante questo incontro?”

Le conseguenze dell’incontro

Dopo lo scontro verbale, Trump ha espresso il suo disappunto: “Senza gli Stati Uniti, non sareste nella posizione in cui siete. O trovate un accordo o noi ce ne andiamo. E se ce ne andiamo, dovrete cavarvela da soli. Non sarà una bella situazione”.

Zelensky ha spiegato che la sua reazione è stata una risposta alle parole che ritiene ingiuste sul suo Paese: “Quando sento dire che l’Ucraina è distrutta, che i nostri soldati fuggono, che il nostro presidente è un dittatore… Come dovrei reagire? Questa non è solo una questione personale, riguarda il rapporto tra Ucraina e Stati Uniti”.

Alla domanda se lo scontro fosse stato premeditato, Zelensky ha risposto: “Non lo so. Ma è stata una situazione molto difficile. Siamo stati diretti e trasparenti”.

Dopo l’incontro, la Casa Bianca ha cancellato una conferenza stampa e revocato un accordo che avrebbe concesso agli USA l’accesso alle risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno ricevuto dal 2022. Secondo fonti interne, Trump avrebbe addirittura chiesto a Zelensky di lasciare la Casa Bianca al termine della riunione.

L’episodio segna un momento critico nelle relazioni tra Washington e Kiev, con interrogativi sul futuro del supporto americano all’Ucraina. Resta da vedere se nei prossimi giorni le tensioni si placheranno o se lo scontro aprirà nuovi scenari diplomatici. zelensky-voglio-garanzie.